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Pressano e Mezzocorona al via della Serie A1 rivoluzionaria

Si cambia. Ancora, dopo 5 anni. La Serie A1 maschile della pallamano inverte la rotta delle ultime stagioni e vira verso il girone unico, resistito fino al 2011/2012 prima che la morsa delle difficoltà finanziarie costringesse una revisione geografica del massimo campionato. Un cambiamento nell’aria, anticipato da tempo e messo definitivamente nero su bianco da parte della Federazione nelle ultime settimane: la stagione 2017/2018 che vedrà ai nastri di partenza Pressano e Mezzocorona sarà infatti di totale transizione verso il girone unico 2018/2019. Passare dalle 28 squadre presenti nella Serie A1 di quest’anno alle 13 della prossima stagione (con una promozione dalla A2 che porterà a 14 il conto totale) significa soltanto una cosa: 15 retrocessioni. Con una formula articolata, ricca di diverse fasi che si succederanno nel corso dell’anno, la FIGH ha costruito un campionato dove la bagarre e lo spettacolo agonistico saranno all’ordine del giorno. Si parte come negli ultimi anni: tre gironi (Nord, Centro e Sud) che affrontano Regular Season da sabato 16 settembre a sabato 10 febbraio. Le due trentine assieme a Bolzano, Merano, Bressanone, Appiano, Trieste, Malo, Molteno e Cassano Magnago disputeranno così 18 giornate al termine delle quali la classifica verrà suddivisa: in base al piazzamento ciascuna squadra affronterà una fase differente. Per le prime due sarà Poule Scudetto: qualificazione al girone unico 2018/19 conquistata e lotta per il tricolore assieme alle pari classificate degli altri due gironi in un gruppo a 6 squadre da capogiro. Per tutte le altre, dal terzo al decimo posto, il campionato proseguirà senza speranze scudetto ma con la possibilità di dare la caccia ai 7 posti rimanenti per il girone unico. Terze e quarte classificate avranno strada più agevole: tali classificate dei 3 gironi formeranno un girone a 6 squadre con 3 qualificazioni in palio, mentre dal quinto al decimo posto le chance saranno riservate a pochissimi ed ogni pallone peserà come un macigno. A fine stagione 13 squadre voleranno in Serie A1 2018/19, mentre in 15 verranno relegate alla serie cadetta. Difficile snocciolare a parole tutti gli altri particolari di una formula a 6 fasi (disponibile sul sito federale) che, come annunciato dalle stesse cariche federali, strada facendo risponderà alle critiche per essere un po’ troppo articolata. Sicuramente assisteremo ad un taglio netto ed obbligato che ristabilirà la gerarchia nazionale presente fino a 6 stagioni fa: col coltello fra i denti, in pieno mercato ancora ampiamente in fase di sviluppo, Pressano e Mezzocorona sono pronte ad affrontare la stagione della verità.

Ufficio Stampa Pallamano Pressano Cassa Rurale Lavis/Valle di Cembra

Gioia infinita: l’Italia U17 dei tre gialloneri è in finale Mondiale!

C’è una nazionale maschile dell’handball in finale di un Mondiale. Non era mai accaduto nella storia della pallamano italiana ma c’è di più: dei dieci eroi Under 17 che alle Isole Mauritius stanno costruendo un sogno mai raggiunto ben tre sono trentini, lavisani DOC nati e cresciuti nella Pallamano Pressano. È stato un sabato glorioso per la pallamano italiana: raggiunti i quarti di finale nella giornata di venerdì gli azzurrini di Vincenzo Malatino avevano un chiaro obiettivo in testa, ovvero raggiungere un posto fra le prime tre squadre europee per qualificarsi alle Olimpiadi Giovanili (YOG) 2018 di Buenos Aires. Con la netta vittoria sul Venezuela ai quarti di finale per 2-0 il sogno è stato coronato: Olimpiade centrata per la prima volta nella storia della pallamano italiana. Tutto il movimento nazionale si è mosso a sostegno dei dieci azzurrini, autori di una cavalcata maestosa ed insperata. Un coro collettivo si è alzato e la semifinale con la Russia è stata un tripudio: sofferta, combattuta e meritata, la partita ha scavato il solco verso la finalissima per la squadra azzurra. Una serie di record battuti indescrivibile: gli azzurrini hanno spinto le ambizioni italiane al di là di qualsiasi previsione ed ora sono in finale mondiale. Parole ed esperienze sconosciute che tutta l’Italia dell’handball sta vivendo a partire proprio dalla società giallonera che vede i propri frutti contribuire alla causa nazionale scrivendo la storia. Lo specialista offensivo Simone Mengon, il bomber Marco Mengon e lo specialista difensivo Davide Campestrini stanno cavalcando coi compagni un’onda altissima e meritata: non può esserci miglior soddisfazione per una società dilettantistica – di nome più che di fatto – di poter vedere i propri talenti esprimersi ai massimi livelli mondiali inanellando un successo dietro l’altro. Soddisfatti a dir poco ma ancora non appagati, gli azzurrini ora hanno una finale mondiale tutta da giocare: in campo c’è la rivincita contro la Spagna Campione d’Europa, unica ad aver battuto la truppa Italiana in questo prodigioso torneo. Si gioca sul campo centrale di Flic Flac alle Mauritius alle ore 14.30, diretta streaming sul sito ufficiale http://www.mauritius2017.com.

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Pressano, sorte e bravura: è finale in Under20!

Se è vero che lo sport regala emozioni, quanto accaduto a Bologna nella terza giornata di finali nazionali Under20 può confermare in pieno questa tesi. La Pallamano Pressano CR Lavis, ad un passo dall’eliminazione dopo le gare giocate venerdì, è in finale scudetto grazie ad un clamoroso incrociarsi di situazioni che hanno aperto la via della finalissima alla truppa trentina Campione d’Italia in carica. Nella mattinata di ieri infatti è accaduto l’incredibile: la capolista Merano, con il primo posto saldamente in pugno, ha gettato alle ortiche l’occasione perdendo contro il già eliminato Bologna per 22-20. Un risultato che ha creato classifica avulsa in cima alla classifica: Pressano, grazie alla miglior differenza reti negli scontri diretti, si è ritrovata così prima in classifica e spedita direttamente in semifinale scudetto. Un sogno insperato che ha lanciato i gialloneri con grinta verso il penultimo impegno contro la Polisportiva “Valentino Ferrara” di Benevento. Qui i ragazzi di Fadanelli e Chistè hanno passeggiato, trionfando con un netto 30-18. Rinvigoriti dal passaggio del turno, Mengon e compagnia hanno saputo premere fin dai primi minuti contro i campani: rete su rete il divario fra le due squadre è andato incrementando, con Pressano abile a sfruttare la velocità e la propria difesa di ferro. Alla prima sirena infatti si registra il massimo vantaggio (18-7 per i gialloneri) che chiude anzitempo la contesa. Nella ripresa infatti calo drastico dei ritmi per preservare le forze in vista della finalissima: la grinta dei campani con De Luca e Iannotti sugli scudi non basta, perché Pressano controlla e con ampio ricambio di forze in campo accompagna l’incontro fino al termine sul 30-18. Un risultato da dimenticare subito: oggi alle ore 12.00 (diretta YouTube sul canale Radio Handball) c’è la finalissima. I gialloneri dovranno difendere il tricolore in loro possesso contro i lombardi del San Giorgio Molteno, squadra fisica e solidissima che ha sconfitto Sassari Verdeazzurro nell’altra semifinale. Un’avversaria più che temibile per i colori gialloneri che dovranno recuperare energie e mantenere la massima concentrazione per cercare di portare a casa il sesto scudetto giovanile degli ultimi 4 anni.

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Pressano subisce la rivincita di Merano, è quasi fuori in U20!

Si porta sull’orlo del baratro la Pallamano Pressano CR Lavis dopo la seconda giornata di gare alle finali nazionali Under20 in corso a Bologna. I gialloneri hanno infatti perso lo scontro decisivo per il primo posto contro i cugini altoatesini del Merano e, considerato che la qualificazione alla semifinale scudetto è riservata alla sola prima classificata, il discorso primo posto è quasi chiuso. Quasi perché solo la classifica avulsa potrebbe ora salvare i gialloneri: occorrerebbe una vittoria dei padroni di casa del Bologna domani contro Merano, ipotesi difficile da realizzare ma non impossibile mentre Pressano osserverà il turno di riposo. Venendo alla gara, il match come sempre è sentitissimo ed il buon gioco non ne trae giovamento: battuti tre volte su tre nel campionato regionale, i meranesi hanno tanta voglia di rivalsa dopo le numerose sconfitte anche in sede nazionale – fra cui proprio la finale scudetto Under 20 dello scorso anno – patite ad opera dei gialloneri. Questa volta però i ragazzi di Prantner hanno saputo sfruttare la maggior freschezza, superando al fotofinish la squadra di Fadanelli e Chistè. Avvio tutto targato Merano: i Diavoli Neri pungono in attacco, sfruttano un Pressano in bambola e si portano sul 6-2. La truppa giallonera è irriconoscibile, stanca dell’impegno del primo pomeriggio (Merano riposava) contro Malo ma con grinta reagisce e piazza un bel controbreak di 1-7 che vale il vantaggio sul 7-9. Di qui le due squadre lottano ancora con tanti errori e la prima frazione va chiudendosi sul 10-11 in favore di Pressano. Nella ripresa i gialloneri piazzano l’affondo: le difese la fanno da padrone ma ad uscirne meglio è Pressano che si porta sull’11-14 con due palloni del possibile +4. È qui però che i gialloneri mancano il colpo decisivo: l’arbitraggio non impeccabile della coppia Pietraforte-Romana non aiuta i nervi tesi e nel momento migliore Pressano subisce la furiosa rimonta di Merano che prima pareggia sul 18-18 a 12′ dal termine e poi opera il sorpasso. Un buon Martinati fra i pali garantisce ossigeno ma Pressano non riesce a sfruttare i palloni persi dagli altoatesini: in attacco i gialloneri faticano e capitolano sfiancati dalle fatiche degli impegni precedenti fino a scivolare sul -3. Negli ultimi 4 minuti Moser e compagni provano comunque a rimontare ma due rigori sbagliati non permettono quella che sarebbe stata una rimonta incredibile. Finisce così 26-24 per Merano, abile a sfruttare la velocità nel momento di maggior fatica dei gialloneri. Ora solo la sorte potrebbe regalare un rocambolesco primo posto a Pressano che osserva con amarezza l’operato altrui e vede scucito a tre quarti lo scudetto vinto lo scorso anno.

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Mariano Bertolez, il giallonero convocato per la prima volta in nazionale

La pubblicazione delle convocazioni per il prossimo raduno della nazionale senior maschile ha portato grande soddisfazione in casa Pallamano Pressano CR Lavis. Per la prima volta nella propria carriera, l’italoargentino Mariano Bertolez vestirà la maglia azzurra della nazionale maggiore. Il classe ’95 terzino mancino da due stagioni a Pressano è stato convocato dal CT Riccardo Trillini nel primo stage maschile dall’insediamento della nuova gestione federale che ha modificato in toto il settore tecnico delle nazionali. Sarà un raduno interlocutorio dove il CT assieme ai nuovi collaboratori avranno modo di rodare il nuovo gruppo: rinnovatissimo anche il quadro degli atleti convocati. Moltissimi alla prima apparizione avranno l’occasione di farsi vedere e dimostrare di valere la maglia azzurra: complice l’imminente finale scudetto Fasano-Bolzano, praticamente tutto lo zoccolo duro della nazionale non potrà essere presente e così le porte per test su nuovi atleti si sono aperte. Anche per il giallonero Bertolez che da giovane ha fatto tutta la trafila delle nazionali giovanili argentine per poi vestire la maglia dell’Italia. Lo stage avrà luogo a Chieti, in Abruzzo, dal 22 al 25 maggio prossimi e sarà il primo di una lunga serie che accompagneranno la selezione azzurra verso i prossimi impegni.

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Pressano si ferma a Fasano: in finale scudetto vanno i pugliesi

Si ferma a Fasano la corsa verso lo scudetto della Pallamano Pressano Cassa Rurale Lavis/Valle di Cembra. Nella semifinale di ritorno del campionato di Serie A i gialloneri cedono sonoramente sul parquet dei Campioni d’Italia in carica della Junior Fasano, che resta così imbattuto da 5 anni a questa parte. Niente impresa per la truppa giallonera, chiamata alla vigilia ad una prova perfetta per cogliere un colpo che avrebbe avuto dell’incredibile. I biancazzurri fanno la voce grossa sul campo amico e costringono i trentini alla resa: 32-20 il finale di una partita gestita dai locali per tutti i 60′, sui quali i ragazzi di Francesco Ancona hanno saputo sfruttare ogni singolo errore giallonero. Troppe sono state infatti le sviste offensive e difensive della truppa di Pressano che ha spianato la strada ad un grande Fasano: i locali hanno saputo giocare al massimo per tutto l’incontro, legittimando con gli interessi l’accesso alla finalissima scudetto dove incontreranno il Bolzano nell’ennesima finale scudetto fra i due club più in vetrina del momento. Il -12 patito in Puglia non cancella comunque una grande stagione da parte dei trentini: in testa alla classifica fino a febbraio, Giongo e compagni sono stati abili a conquistare il posto fra le migliori quattro d’Italia, combattendo con i tricolori e tornando a casa a testa altissima. Il match è attesissimo e la risposta del pubblico fasanese, come di consueto, è memorabile: il PalaZizzi ribolle e Fasano parte in quinta.

Da vera semifinale scudetto, la partita si accende fin dai primi secondi ed i ritmi sono forsennati: Maione sblocca dopo 30″ e nei primi minuti sono i palloni persi a fare la differenza. Da entrambe le parti fioccano gli errori ma a peccare maggiormente sono i gialloneri che regalano molto: i locali passano sul 2-0 ma Pressano si ristabilisce ed impattano sul 3-3. Di qui si mette in cattedra Vito Fovio che chiude la porta è propizia il break di 4-0 che fa volare i padroni di casa sul 7-3 nella bolgia generale. Colpiti in velocità, i ragazzi di Fadanelli sembrano scomporsi ma due reti di Dallago valgono la riscossa fin sul 9-7 che tiene aperto il match. La freddezza dei padroni di casa però paga: Pressano sbaglia ancora tanto in attacco e la squadra biancazzurra capitalizza in contropiede; nuovo break e punteggio che dice 13-8 per Fasano. È qui che la partita si segna definitivamente e Pressano prende un duro colpo quando, a 5″ dalla fine, perde il pallone del 14-11 ed incassa il 15-10. Un divario troppo largo da recuperare sul parquet pugliese: nei primi minuti della ripresa infatti Maione e compagni tolgono ogni dubbio. Stabellini tiene su l’attacco giallonero ma questa volta è in difesa che i trentini si sciolgono: Leal e De Santis bucano Sampaolo ed a metà secondo tempo lo score dice 25-15. Partita definitivamente chiusa ed ultimi minuti che scorrono accompagnando Fasano verso la finalissima: i ritmi calano drasticamente e le due panchine girano in campo con tutti i giovani schierati nel finale. I padroni di casa mantengono il divario senza rischiare ed incrementando fin sul 32-20 del sessantesimo. La sirena della Zizzi pone così fine alla stagione giallonera: un’uscita a testa alta nonostante il risultato che proietta ora la società di Pressano verso l’allestimento della squadra per il prossimo anno in attesa del rinnovo della formula per il campionato di Serie A. La concentrazione ora si sofferma anche sulle finali nazionali giovanili che tante gioie hanno regalato ai collinari negli ultimi anni.

h 19:30 | Junior Fasano – Pressano 32-20 (p.t. 15-10)

Junior Fasano: D’Antino 2, Maione 4, De Santis P. 3, Angiolini 1, Arcieri 2, Pugliese 3, Radovcic 6, Messina 2, Fovio, De Santis L. 3, Alves Leal 5, Murga, Cedro, Ostuni 1. All: Francesco Ancona

Pressano: Facchinelli, Dallago 5, Mengon M, Bolognani, Chistè 2, D’Antino 2, Moser, Mengon S, Giongo 2, Bertolez 2, Sampaolo, Stabellini 7, Folgheraiter, Moser. All: Alain Fadanelli

Arbitri: Di Domenico – Fornasier

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Pressano, per la finale serve l’impresa a Fasano

L’ostacolo più difficile da superare per il traguardo più importante. La Pallamano Pressano CR Lavis si affaccia alla semifinale scudetto di ritorno consapevole di dover superare se stessa per sbarcare nella finalissima: dopo il pareggio ottenuto sabato scorso al Palavis, al termine di un match elettrizzante e spettacolare, i gialloneri affrontano il ritorno contro i Campioni d’Italia della Junior Fasano. Si giocherà nel fortino inespugnabile della Palestra “Zizzi” di Fasano, parquet che da ben 5 anni non vede perdere i beniamini di casa biancazzurri. Una vera e propria roccaforte, un catino bollente che attende Giongo e compagni chiamati all’impresa: si ripartirà dal punteggio di parità dell’andata. Nessun calcolo, nessun vantaggio o gap da recuperare: chi vince va in finale ed in caso di pareggio sarà il numero di reti segnato fuori casa a fare la differenza. Sul 40×20 pugliese si riproporrà la spettacolare sfida di una settimana fa, dove un Pressano grintoso pur con qualche calo di tensione è riuscito a tenere testa ai tricolori guidati da mister Ancona. Questa volta però servirà qualcosa in più: senza mezzi termini, occorrerà la partita perfetta per dare la caccia all’ultimo atto per la conquista dello scudetto. I padroni di casa partono sì favoriti dal fattore campo ma lo show del Palavis offerto da tutte e due le squadre dimostra che la sfida è aperta e che solo i dettagli faranno la differenza.

Entrambi gli schieramenti saranno al completo per un match dalla posta in palio elevatissima: alla Zizzi si attende più del tutto esaurito, con il pubblico fasanese che spingerà a gran voce i padroni di casa. Fischio d’inizio alle ore 19.30 in quel di Fasano, arbitrano i sig. Marco Di Domenico e Lorenzo Fornasier con la sfida che sarà trasmessa in streaming tramite i canali ufficiali della società di casa Junior Fasano. A commentare la sfida è il giallonero Riccardo Stabellini, fra i protagonisti più attesi e determinanti per l’esito dell’incontro:” “Andiamo a Fasano per giocarci la nostra onesta gara. Non partiamo sicuramente battuti. Proveremo a ripetere la grande prova disputata sabato scorso tra le mura amiche del Palavis. Allo stesso tempo proveremo a commettere meno errori rispetto alla scorsa gara, distrazioni in modo particolare in difesa che ci sono costati davvero molto cari. Sarà sicuramente una gara molto dura ed impegnativa. La Junior Fasano giocherà tra le mura amiche, sarà sostenuta dai suoi numerosi tifosi. Il pubblico sarà sicuramente l’ottavo uomo in campo per quanto concerne la formazione pugliese. Non nessuna intenzione di abbassare la guardia e mollare la presa. Vogliamo la finale”.

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