Archivio mensile:maggio 2013

Under 16, inizia l’avventura delle finali a Merano

Partirà domani, venerdì 31 maggio, la spedizione verso Merano per l’Under 16 della PallamanoUnder 16 Pressano squadra 2013 Pressano. In programma, nella splendida cittadina altoatesina, ci sono le finali nazionali di categoria: le vincitrici delle varie fasi regionali (e da quest’anno, su richiesta, anche le piazzate) si sfideranno per conquistare lo scudetto. Alla chiusura delle iscrizioni si sono presentate in quattordici: le altoatesine Merano, Bolzano e Bressanone, i lombardi del Cassano Magnago, i giuliani del Trieste, Savena e Parma per l’Emilia, i piemontesi del Derthona, i marchigiani del Cingoli, Padova per il Veneto, i campani del Capua e del Benevento ed infine gli abruzzesi del Teramo. Tutta Italia dunque a Merano, con i gialloneri del Pressano che partono con ottimi propositi: il sorteggio dei gironi, tuttavia, non è stato proprio benevolo per i ragazzi guidati da mister Francesco Devigili. Le quattordici squadre infatti sono state divise in quattro gironi: due da 4 squadre e due da 3 squadre; la Pallamano Pressano è stata inserita nel girone C, a tre squadre, assieme ai padroni di casa del Merano ed ai vicecampioni emiliani del Parma. Due avversarie tostissime che daranno filo da torcere ai giovani gialloneri: Merano, dal canto suo, avrà il fattore campo a favore ma Pressano sa di avere le carte in regola per superare gli altoatesini. Già incontrato in campionato, il Merano ha messo in seria difficoltà la squadra trentina ma dopo il pareggio in terra altoatesina (29-29 con un +7 sciupato dai gialloneri), al Palavis fu dominio Pressano e Merano uscì battuto. L’altra avversaria, il Parma, viene da un combattutissimo campionato emiliano dove è stata sconfitta solo in finale – di una rete – dal favoritissimo e ben attrezzato Savena. Anche i ducali dunque sono squadra da temere, tra le favorite per il primato nazionale. Obiettivo d’obbligo sarà cogliere due vittorie, in quanto solo la prima classificata accede alle semifinali: saranno due prove di fuoco che andranno in scena entrambe nella giornata di venerdì. Il primo match è in programma alle ore 12.00 contro il Merano mentre la seconda partita andrà in scena alle 18.30 contro il Parma: entrambi gli incontri si disputeranno alla Palestra Karl Wolf. L’eventuale semifinale verrà giocata sabato nel tardo pomeriggio mentre la finalissima si disputerà domenica alle 13.00. Di seguito la composizone dei gironi:

GIRONE A – Capua, Savena, Teramo, Benevento

GIRONE B – Cellini Padova, Derthona, Cingoli, Bozen

GIRONE C – Merano, Pressano, Parma

GIRONE D – Cassano Magnago, Trieste, Bressanone

I gironi A e C giocheranno nel campo principale della Karl Wolf a Merano, mentre i gironi B e D giocheranno nel nuovo palazzetto di Lagundo. Su ognuno dei due campi i match si disputeranno con la seguente frequenza: 9.00, 10.30, 12.00, 15.30, 17.00, 18.30.

Venerdì 31 maggio – Ore 12.00

Merano-Pressano

Venerdì 31 maggio – Ore 18.30

Pressano-Parma

Si coglie l’occasione per sottolineare, in chiusura della giornata di venerdì, lo splendido appuntamento con l’All Star Game che, anche quest’anno organizzato dall’emittente Video33/SDF, vedrà in campo i migliori giocatori delle prime squadre in Trentino AltoAdige: una squadra dei soli migliori altoatesini affronterà l’All Star con gli stranieri e le stelle trentine della pallamano. Dopo il successone per spettacolo e seguito dello scorso anno, l’AllStarGame si conferma occasione da non perdere: il match di chiusura dell’anno sportivo si giocherà a Merano a partire dalle 20.00 subito dopo l’ultima partita di giornata delle finali Under 16, davanti ai tantissimi giovani pallamanisti che affolleranno la Karl Wolf: ciò che non mancherà sarà lo spettacolo, grazie alle stelle della pallamano in regione.

Ufficio Stampa Pallamano Pressano Cassa Rurale Lavis/Valle di Cembra

Pressano a testa altissima! Bozen sconfitto ma campione

Esce col sorriso sulle labbra dalla stagione 2012/2013 la Pallamano Pressano CR Lavis. NellaD'Antino al tiro finale scudetto di ritorno i gialloneri trovano la vittoria sul Bolzano che mancava da 6 anni; successo purtroppo inutile nell’economia scudetto ma di grandissima importanza per il morale di un gruppo che oggi più che mai ha dimostrato di essere valoroso ed unito. Grande attesa per questa finale, che mancava in trentino da 33 anni: a Lavis, davanti alle telecamere RAI per la diretta, si gioca in una vera e propria bolgia, con il Palavis mai così pieno: in 1200 incitano la squadra di casa che parte a razzo, come nella finale d’andata. Spinti dall’urlo assordante del catino di Lavis, Dallago e compagni passano in vantaggio di due reti; in porta c’è un ottimo Sampaolo che lancia le ripartenze in velocità ma dall’altra parte si fa valere anche Fovio tra i pali bolzanini. Il punteggio dunque stenta a decollare e le due squadre si affrontano punto a punto: da una parte Pressano soffre la difesa ospite e costruisce lentamente in attacco fino ad arrivare sotto passivo, mentre Bolzano sfrutta soprattutto i contropiedi per bucare Sampaolo. A difesa schierata, Bolzano trova grandi difficoltà al tiro e i colossi gialloneri aiutano moltissimo il portiere giallonero che si trova pronto in ogni occasione. A fare la differenza nei primi 20′ del primo tempo sono gli errori: tante palle perse e tiri sbagliati da ambo le parti ma la partita non delude; una vera finale davanti ad un pubblico mostruoso per questa disciplina. Con un Maione abile come suo solito in attacco Bolzano riesce, a 10′ dalla fine del primo tempo, a portarsi avanti di due reti ma l’orgoglio giallonero si fa subito valere e la parità è ristabilita da Giongo. Nonostante qualche errore di troppo, Pressano tiene il passo degli ospiti che si salvano continuamente grazie ai miracoli di Fovio, insuperabile tra i pali. È la difesa di casa a salvare il risultato nel finale di frazione: dopo qualche occasione del -1 sprecata e due contropiedi subiti, Pressano reagisce e chiude i primi 30′ sul 10-12.

In avvio di ripresa il ritmo è blando e il match non offre emozioni: Bolzano resta avanti di due reti, allungando fin sul primo +3 del match con Gaeta; ancora una volta però sono i gialloneri a tornare sotto. Le parate si un costante Sampaolo permettono a Giongo e compagni di accorciare fino al pareggio e qui è punto a punto; alla metà del secondo tempo però in casa Pressano si spegne la luce e Bolzano, tra fortuna e bravura, riesce a scappare nello score fino al 16-19. Per i gialloneri sembra finita ma a risollevare le sorti di casa arrivano i giovanissimi: mister Ghedin si gioca le carte Damiano Chistè (’93) e Pascal D’Antino (’94) e i frutti arrivano subito. Colti dall’entusiasmo, i giovanissimi mettono in campo grinta e cuore e riescono a ribaltare il match, ben aiutati dai veterani a fianco. Con un colpo di reni Pressano infila un 5-0 che fa impazzire il Palavis: il boato è assordante e, non contenti, i gialloneri aumentano il vantaggio fino al +3 quando mancano 5 minuti al termine. Pur in inferiorità, senza rischiare, Pressano colpisce gli avversari, comunque certi dello scudetto e mantiene quel +3 che il tabellone segna anche sulla sirena, 26-23. Scudetto al Bolzano, match a Pressano: gli entusiasti 1200 applaudono fragorosamente le due squadre, regine di questa stagione. Una chiusura davvero stupenda: palazzetto pieno, atmosfera da stadio e vittoria con quasi tutti gli effettivi a segno. È il coronamento di un’annata storica che nessuno dimenticherà: l’anno prossimo Pressano ripartirà col titolo di vicecampione d’Italia, sempre più forte.

Tutti col sorriso sulle labbra a fine partita:”Questa sera – commenta il giallonero Damir Opalic – ci siamo tolti una grandissima soddisfazione. Vincere contro Bolzano davanti a questo pubblico maestoso ha dell’incredibile; lo scudetto è andato a loro ma noi siamo felicissimi. Voglio ringraziare tutti quelli che ci hanno seguito e che oggi hanno messo in scena uno spettacolo: una realtà così merita di essere seguita. Se penso alla partita di oggi, la prima cosa che mi viene in mente sono i 9 gol di scarto subiti a Bolzano: è stato un peccato ma non ci disperiamo, loro si sono dimostrati più forti, con una panchina più lunga e più esperta. Abbiamo onorato fino all’ultimo questa splendida stagione e sono orgoglioso di aver visto in campo i giovanissimi, dimostratisi all’altezza di una Serie A.”

Soddisfatto mister Ghedin:”Lo scudetto l’ha vinto la squadra più forte ma con questa serata ci siamo guadagnati un grande rispetto: oggi abbiamo centrato una vittoria storica davanti al pubblico più bello d’Italia; queste sono emozioni che nessuno scorderà mai.”

h 20:00 | diretta su RAI Sport 2

Pressano – Loacker Bozen 26-23 (p.t. 10-12)

Pressano: Sampaolo, Pescador, Bolognani 3, Chisté W, Chisté D. 1, D’Antino 2, Giongo 6, Opalic 1, Dallago 5, Miori, Picello 1, Cappelletti, Alessandrini 4, Da Silva 3. All: Fabrizio Ghedin

Loacker Bozen: Fovio, Andergassen, Maione 5, Waldner 1, Obrist 1, Volpi, Radovcic 5, Sporcic 3, Gufler 2, Gaeta 1, Widmann, Pircher 3, Innerebner 2, Turkovic. All: Alessandro Fusina

Arbitri: Iaconello – Iaconello

Ufficio Stampa Pallamano Pressano Cassa Rurale Lavis/Valle di Cembra

Il Grande Pressano chiude la stagione al Palavis

L’ultimo capitolo di una stagione splendida è alle porte: si avvicina l’ora della finale scudetto diSilva palla ritorno, quella che premierà la squadra Campione d’Italia 2012/2013. Dopo l’andata a Bolzano una settimana fa, la Pallamano Pressano CR Lavis cerca il colpo di coda nella propria tana del Palavis: sette giorni orsono, alla Gasteiner di Bolzano, i biancorossi Campioni d’Italia in carica hanno ipotecato lo scudetto superando i gialloneri di Ghedin con un 33-24 che è troppo difficile da ribaltare. Se dunque la vittoria finale è davvero una mission impossibile, l’obiettivo principale sarà uscire a testa alta: in primis, davanti alla diretta RAI su RaiSport2, il target sarà fare la solita grande figura a livello di pubblico. Il Palavis, palazzetto tra i più calorosi in Italia, ha saputo stupire tutti: una finale scudetto è la migliore delle occasioni per far vedere quanto la pallamano sia radicata nel territorio; stando alle prime richieste di biglietti, la presenza di pubblico non mancherà. I gialloneri puntano a spremere tutte le energie rimaste per portare a casa la vittoria del match: in ogni caso, comunque vada la partita, vedere Giongo e compagni premiati sul parquet del Palavis sarà una grandissima emozione.

Questa finale è il coronamento di un’annata storica, fatta di difficoltà ma anche di successi, di nuove esperienze e di crescita: nessuno dimenticherà mai quest’anno e soprattutto nessuno scorderà il Grande Pressano che ha portato un’intera comunità fin sulla vetta d’Italia. L’appuntamento è nella bolgia del Palavis, oggi giovedì 23 maggio alle ore 20.00: arbitra la coppia Iaconello-Iaconello. Mister Ghedin commenta così l’ultima tappa della stagione:” Una finale scudetto non arriva tutti i giorni: poche squadre in Italia sono giunte fino a questo punto e proprio per questo motivo la partita va onorata fino in fondo giocando al massimo. Obiettivo? Recuperare il passivo di 9 reti è pressochè impossibile: in una settimana non è umano ribaltare la situazione da -9 a +10. Speriamo di migliorare dal punto di vista tecnico-tattico questa sera per fare una bella figura davanti al nostro splendido pubblico: ci hanno punito le piccole cose, oltre al calo fisico che ci ha dato il colpo di grazia giovedì scorso a Bolzano. Non partiremo assolutamente battuti o scoraggiati dal passivo dell’andata: lotteremo per tutti i 60′ con tutte le energie che ci restano in corpo. Bilancio della stagione? È stato un anno sicuramente non facile: arrivare fino a qui con tre allenamenti con la palla, grazie ad una squadra che è composta in prevalenza da giocatori che lavorano durante il giorno e la sera si allenano è davvero stata un’impresa. Questo traguardo ripaga gli sforzi della società e soprattutto va dedicato in parte anche ai nostri tifosi, sempre presenti in qualunque momento!” 

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Pressano stecca l’andata della finale, Bozen ipoteca il titolo

La Pallamano Pressano esce con l’amaro in bocca dal Pala Gasteiner di Bolzano dopo il primoDallago gioco passo della finale scudetto. Davanti al pubblico delle grandi occasioni va in scena l’andata della finale, la prima storica della Pallamano Pressano CR Lavis. Squadre al completo, con i gialloneri che devono fare a meno dell’infortunato Adriano Di Maggio -out ormai da 3 partite- e Bolzano che schiera il terzino sinistro Francesco Volpi al posto del titolare Dean Turkovic, acciaccato.

Avvio sprint per i gialloneri che sanno di dover colpire subito e si lanciano all’assalto, spinti dall’urlo dei tantissimi tifosi giunti a Bolzano; Sampaolo fa subito buona guardia e in 2′ Pressano scatta sullo 0-2 prima con Giongo e successivamente con un contropiede di Dallago. Bolzano prende poi le misure e riesce a colpire con Gaeta e Maione ma un rigore di Silva ristabilisce il +2 ospite sul 2-4. Di qui i gialloneri si spengono: una doppia inferiorità fa da rampa di lancio per l’attacco bolzanino che firma il primo vantaggio con un tiro dall’ala di Gufler al 10′ sul 5-4. I gialloneri soffrono in attacco e trovano un buon Fovio che compie un’ottima serie di parate tra i pali di casa, fondamentali per pungere in fase offensiva; l’esperta compagine Campione d’Italia non perdona gli errori ed ecco che dopo qualche minuto di confusione Bozen assesta il break che porta tutto sull’11-6. Il match sembra sfuggire dalle mani di Giongo e compagni ma con freddezza gli ospiti accorciano grazie a due reti di Dallago. Ancora una volta un ottimo Fovio nega due volte l’11-9 a Pressano ma dall’altra parte Sampaolo si fa valere e i gialloneri restano in scia agli avversari grazie a due rigori trasformati da Silva. Ultimi minuti concitati con Silva che prende la seconda sospensione per 2′; questo non demoralizza Pressano che recupera sciupando addirittura il contropiede del -1 e chiudendo il primo tempo sul 14-12 grazie ad una rete di Dallago sulla sirena. Negli spogliatoi le due squadre si riorganizzano ma nei primi minuti della ripresa è Bolzano a premere; Pressano forza in attacco e Fovio fa buona guardia, lanciando i suoi in contropiede. Walter Chistè tiene a galla Pressano con un tiro schiacciato che vale il 16-14 ma qualche errore di troppo permette ai padroni di casa di firmare il 3-0 che porta tutto sul 19-14. Nuovamente a -5, i gialloneri cercano di restare in partita grazie alle grandi parate di Sampaolo ma è ancora Fovio a dire di no all’attacco giallonero. Ogni azione del match è al limite, le due difese cercano all’impazzata di arginare i tentativi avversari e ad avere la meglio sono i padroni di casa; grazie ad una difesa energica e precisa, Radovcic e compagni recuperano palloni e si lanciano in avanti. Con Silva a rischio rosso per le due esclusioni, Ghedin deve organizzare una difesa diversa che costringe Pressano agli straordinari nelle retrovie. Nonostante le difficoltà è Dallago (6 reti) con una doppietta a tenere in partita gli ospiti, con il tabellone che segna 22-18. Il match da qui avanza con continui botta e risposta e le due squadre restano separate da cinque reti; la stanchezza comincia a farsi sentire nelle gambe giallonere e piano piano arrivano gli errori tecnici che permettono a Bozen, più lungo in panchina, di schizzare fino al primo +7 del match sul 28-21. Pressano accorcia ma il trend è in favore dei locali che negli ultimissimi minuti chiudono la partita: dal 29-23 firmato Alessandrini i ragazzi di Ghedin sprecano qualche pallone di troppo e l’impeto bolzanino ha la meglio. Con un Maione scatenato, i Campioni d’Italia scappano fino al +9 del sessantesimo, sul 33-24. Una sconfitta pesante che, nel risultato, non rispecchia completamente i valori in campo: Bozen ipoteca lo scudetto e solo un’impresa nella bolgia dell’infernale Palavis giovedì prossimo potrà far sovvertire il pronostico a Pressano.

Capitan Giongo incassa il colpo:” È stata una sconfitta pesante ma ora abbiamo una settimana intera per ricaricare le batterie. Non ci daremo per vinti: in casa, nella nostra tana del Palavis, daremo il massimo per onorare fino alla fine questa storica finale, la prima per la Pallamano Pressano. In casa daremo tutto quello che ci resta per ben figurare davanti al nostro pubblico: un tifo splendido che anche oggi qui a Bolzano ci ha sostenuti. Non finirò mai di ringraziare tutti quelli che ci hanno seguito. Pesa l’assenza di Di Maggio? È sicuramente un’assenza importantissima: dal punto di vista tattico e morale manca molto ma dobbiamo reagire alla sua assenza. Ora guardiamo al ritorno: il Palavis sarà pieno e non vediamo l’ora di giocarcela fino alla fine.”

Deluso mister Ghedin:” Il -9 di fine match è sicuramente molto pesante; ora serve un’impresa e nessuno ci può impedire di crederci fino alla fine. Onoreremo al massimo la finale in casa; giocheremo al massimo giovedì davanti ai nostri tifosi per chiudere al meglio la stagione. Il divario tra noi e loro si è creato soprattutto dal punto di vista fisico e atletico; un mix di elementi ci ha spinti fino al -9. Scarsa esperienza, stanchezza, palloni persi, morale basso e l’assenza di Di Maggio ci hanno condannati a questo risultato. Sono fiducioso per il match in casa: sapremo dimostrare davvero che squadra è il Pressano e quanto davvero vale questa splendida squadra.”

h 20:00 | diretta TV su RAI Sport 2

Loacker Bozen – Pressano 33-24 (p.t. 14-12)

Loacker Bozen: Fovio, Andergassen, Gaeta 5, Gufler 6, Maione 7, Obrist, Pircher, Radovcic 7, Turkovic, Volpi 3, Waldner, Widmann, Sporcic 5, Innerebner. All: Alessandro Fusina

Pressano: Sampaolo, Pescador, Miori, Dallago 6, Chisté W. 1, D’Antino, Alessandrini 5, Bolognani 1, Chisté D, Da Silva 6, Opalic 1, Giongo 4, Picello, Cappelletti. All: Fabrizio Ghedin

Arbitri: Bassi – Scisci

Ufficio Stampa Pallamano Pressano Cassa Rurale Lavis/Valle di Cembra

Pressano, la storica finale scudetto si apre a Bolzano

Bolognani tiro vs Bolzano Tutti pronti per un’altra battaglia. A pochi giorni di distanza dalla semifinale scudetto di ritorno giocata a Prato, la Pallamano Pressano CR Lavis si appresta a mettere piede là dove non era mai arrivata, in finale scudetto. Negli occhi di tutti c’è ancora quel rigore a tempo scaduto che ha regalato questo traguardo inaspettato e glorioso: un’emozione fortissima che resterà per sempre nel cuore dei tanti tifosi gialloneri. Ora, tra sogno e realtà, Pressano si gioca il titolo, il tricolore da cucire sulla maglia che consacra la squadra più forte in Italia e che manca al Trentino da 33 anni. Dopo 36 anni di storia, la società giallonera tocca il suo punto più alto: un traguardo raggiunto grazie ai sacrifici e alla passione di un’intera comunità. Il “miracolo Pressano” è frutto dell’amore per questo sport che solo la piccola frazione di Lavis possiede: qualche centinaio di anime tutte pronte a rimboccarsi le maniche per sostenere questa splendida disciplina. Un lavoro fatto di unione e saggezza che ha portato la Pallamano Pressano ai vertici in Italia partendo dalla lontana Serie D; la prima promozione, ai tempi in Serie C, avvenne nel 1980, poi la Serie B dieci anni dopo e nel 2003 l’A2. Gli anni d’oro arrivano con i nuovi, potenti e mirati innesti in squadra: un mix perfetto che regala nel 2011 la promozione nella massima serie e, all’esordio tra le migliori in Italia, subito la semifinale scudetto.

Come per miracolo, puntando sempre a migliorarsi, ecco arrivare la finale, sudatissima e guadagnata con l’impegno e la grinta che solo Giongo e compagni riescono a mettere in campo. Un sogno che diventa realtà ma ora è tempo di aprire gli occhi e combattere contro l’avversaria più dura degli ultimi anni, il Bolzano. Pressano-Bolzano è diventata ormai una consuetudine, una sfida stellare che appassiona la pallamano italiana da anni: da una parte i gialloneri di Ghedin, squadra unita e desiderosa di fare l’impresa; dall’altra i supercampioni del Bolzano, Campioni d’Italia lo scorso anno, vincitori della Coppa Italia 2011/2012 e 2012/2013, in gran parte professionisti nonchè titolari della nazionale italiana. Uno squadrone costruito per stravincere che però non sempre è stato impeccabile. I gialloneri sono stati infatti l’unica squadra (eccezion fatta per la vittoria di Fasano sul Bolzano nella semifinale di ritorno) ad impensierire i biancorossi: in sei scontri negli ultimi 2 anni ha sempre vinto Bolzano ma con margini risicatissimi, soprattutto in questa stagione. Pressano ha dunque le carte in regola per mettere i pali fra le ruote ai campionissimi ma dovrà fare i conti con l’assenza di Adriano Di Maggio, comunque ben coperta nella semifinale con l’Ambra.

I gialloneri sono carichi e pronti per questa sfida che si prospetta difficile ma non impossibile: Silva e compagni daranno il massimo per tutti i 120′, di cui i primi sessanta a Bolzano. La finale infatti si articola con match di andata e ritorno: si parte oggi, giovedì 16 maggio, dalla Palestra Gasteiner di Bolzano dove ad accompagnare questa partita storica e pirotecnica ci sarà la diretta su RaiSport2 a partire dalle 20.00. Non mancherà anche questa volta il grande tifo giallonero: centinaia di tifosi sono pronti ad accorrere a Bolzano per sostenere la piccola contro la grandissima. Spettacolo assicurato dunque per questo ultimo capitolo: una finale scudetto non arriva tutti i giorni. Parola d’ordine: giocare al massimo fino alla fine e tentare l’impresa a Bolzano per poi giocarsi il tricolore nella bolgia infernale del Palavis.

Ufficio Stampa Pallamano Pressano Cassa Rurale Lavis/Valle di Cembra

Pressano all’ultimo respiro: è finale!

Pressano in finale. La favola giallonera continua dall’Estraforum di Prato, dove è andata inSilva elevazione scena la semifinale di ritorno tra Ambra e Pallamano Pressano. In una partita soffertissima, la più dura della stagione, i gialloneri riescono ad agguantare il pass per la finalissima a tempo scaduto. Davanti ad un pubblico rumorosissimo, con una splendida delegazione giallonera di 100 tifosi, inizia il match che vede subito Pressano in grande spolvero; con due reti a testa da parte di Silva e Dallago è la squadra ospite a bucare la rete di casa ed il punteggio schizza subito sul +2 fino al 4-6. Se l’attacco funziona è la difesa a soffrire: Pressano non risulta così lucido in fase difensiva ma Sampaolo argina quanto può e il risultato resta a favore dei gialloneri; in cattedra però dopo 12 minuti sale il portiere di casa Di Marcello che compie una serie di miracoli e lancia i compagni verso il break di 5-0 che ribalta tutto, 9-6. L’Ambra avanza grazie a Raupenas e dall’altra parte è solo Silva in attacco con le sue bombe (12 reti e miglior marcatore) a non far tracollare la squadra trentina. Qualche altra grande parata di Di Marcello esalta l’Ambra che allunga fin sul +5 grazie ad alcune reti baciate dalla fortuna. Negli ultimissimi minuti Pressano spreca e locali puniscono, tornando a +6 a pochissimo dal termine della prima frazione, con Bolognani che sulla sirena dei primi 30′ fissa il risultato sul 18-13; con l’inaspettato passivo di 5 reti Pressano torna negli spogliatoi e cerca di riordinare le idee e l’inizio di ripresa sembra poter ben presagire per i trentini. Con Alessandrini e Giongo, Pressano torna a -3 ma il secondo rigore sbagliato del match nega il -2. Di qui la partita avanza punto a punto, con l’Ambra che mantiene il +3: non mancano gli errori da parte di Pressano che trova ancora una volta la strada sbarrata in porta, difesa questa volta dal comunque abile secondo portiere Trinci. Sono tre reti di Silva al decimo della ripresa a tenere a galla Pressano che si porta sul 23-21 ma i gialloneri sprecano ancora una volta il -1. A metà ripresa è Raupenas a scaldare il braccio e i padroni di casa tornano sul +4 che non molleranno fino alla fine. I gialloneri ospiti però non mollano la presa e restano aggrappati alla partita: una doppietta di Walter Chistè a 9′ dalla fine riporta sotto Pressano ma i locali colpiscono ben presto in contropiede: ancora +4 per l’Ambra a 5′ dalla fine. Il gap maturato all’andata non basta più, considerato il minor numero di reti segnate fuori casa: obbligatorio perdere con meno di 4 reti di scarto. Negli ultimissimi minuti Alessandrini si vede sventolato il cartellino rosso per somma di esclusioni e Pressano è sull’orlo del tracollo ma con un colpo di reni Giongo e compagni restano aggrappati al -4: l’Ambra spreca il +5 a 40″ dalla fine e l’attacco successivo porge nelle mani giallonere il passaggio del turno. Ad 1″ dal termine è Dallago a procurarsi il rigore che potrebbe valere la finale: i 100 gialloneri scendono a bordocampo e tengono il fiato sospeso. Silva va sui 7 metri, finta e tira: rete! Esplode l’urlo pressanotto, è finale.

Raggiante Paulo Silva a fine match:”È stata una partita dura: abbiamo continuato il momento negativo del finale di andata e per qualche disattenzione abbiamo rischiato di buttare via la finale. Questo ci farà imparare a stare più attenti; nel complesso splendido passaggio del turno e ora testa tutta a Bolzano. Come dice il mio conterraneo Mourinho, le finali si giocano per vincere: noi ci proveremo!”

Mister Ghedin centra la sua prima finale della carriera:”L’emozione copre ogni analisi tecnica della partita. Abbiamo raggiunto un traguardo storico, incredibile: è il premio per una società che da tre anni fa grandi sforzi ed ora siamo qui, in finale, la prima del Pressano e la prima anche per me. Per quanto riguarda il match, abbiamo commesso parecchi errori ma sapevamo che l’esperienza non era dalla nostra parte; dobbiamo però sottolineare come questo obiettivo sia stato raggiunto senza Di Maggio, colonna portante della nostra squadra. Concludendo, voglio ringraziare infinitamente i nostri tifosi, tantissimi e calorosissimi anche oggi qui a Prato. Ora occhi puntati sulla finale: noi proveremo fino in fondo a giocarcela contro il Bolzano, la vera squadra da battere.”

11 Mag | h 18:00 
Ambra – Pressano 30-27 (p.t. 18-13)


Ambra: Ballini 1, Chiaramonti 3, Cipriani, Dei 4, Di Marcello A. 3, Di Marcello, Faggi 4, Maraldi 4, Raupenas 11, Trinci, De Stefano, Morini, Margheri, Naldoni. All: Roberto Morlacco

Pressano: Miori, Bolognani 1, Chisté W. 3, Dallago 4, Cappelletti, Da Silva 12, Giongo 4, Opalic 1, Sampaolo, D’Antino, Alessandrini 2, Pescador, Picello, Chisté D. All: Fabrizio Ghedin

Arbitri: Boscia – Pietraforte

Ufficio Stampa Pallamano Pressano Cassa Rurale Lavis/Valle di Cembra

[LIVE!] AMBRA-PRESSANO SEMIFINALE SCUDETTO DIRETTA

A partire dalle 18.00 aggiornamenti sul risultato di Prato

17.57 Squadre in campo all’Estraforum! Qui trema tutto, con la delegazione giallonera formata da quasi 100 rumorosissimi tifosi! Andiamo ragazzi!!!

18.02 – Minuto di silenzio e si parte con Silva che firma lo 0-1!

18.03 – Palla recuperata! Rigore per noi con Silva che realizza! 0-2

18.05 – Un paio di dormite ed è 2-2, minuto 4

18.07 – Due minuti a Maraldi, superiorità nostra ma Silva sbaglia un rigore, 2-3 per noi

18.10 – Minuto 7, finisce la superiorità con noi avanti 3-4

18.11 – Triplo miracolo dai sei metri del portiere Di Marcello, esplode l’Estraforum ma siamo sempre 3-4

18.13 – Grande Sampaolo, Silva scatenato! 5-6 al minuto 11

18.16 – Stratosferico Di Marcello in porta. 7-6 Ambra, break di 3-0

18.18 – Dallago prende 2′, black-out. Break di 5-0 e l’Ambra va sul 9-6

18.23 – Minuto 18, Raupenas spara, 11-7 Ambra

18.25 – Ora noi in superiorità, 11-8 firmato Opalic

18.27 – Falliamo il -2 dai sei metri e subiamo il 13-9, poi clamorosa palla persa ed è 14-9

18.29 – Time out Morlacco al 23′, 14-10 Ambra

18.33 – Minuto 26, 15-11

18.37 – Minuto 28, altro rigore sbagliato, 17-12 con la possibilità di cadere a -6

18.40 – Finisce il primo tempo 18-13 con gol di Bolognani sulla sirena.

18.51 – Si riparte! subito 18-14 firmato Dallago

18.52 – Minuto 2, 19-15

18.54 – Minuto 4, 19-16! DAIIIII

18.57 – 20-16 Ambra, sbagliamo un altro rigore in superiorità e subiamo anche noi un 2′! Ora Giongo per il 20-17

19.00 – Minuto 8, 21-18

19.04 – Minuto 12, continuo batti e ribatti che ci vale il 23-21! DAI RAGAZZI!!!

19.07 – Minuto 13, 24-21 sprecando la palla del -1….

19.11 – 26-22…..

19.14 Minuto 19, accorciamo sul 26-24!

19.21 – Minuto 23, rosso ad Alessandrini, 28-24….

19.25 – Minuto 27, 29-25

19.27 – Due alla fine, 30-26

19.36 – SI VA IN FINALEEEEEEE!!!! RIGORE A TEMPO SCADUTO! SILVA SEGNA ED È 30-27 IL -3 CHE CI QUALIFICAAAAAAA